{"id":1551,"date":"2026-06-02T13:58:42","date_gmt":"2026-06-02T11:58:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.waltio.com\/it\/?page_id=1551"},"modified":"2026-06-02T13:58:43","modified_gmt":"2026-06-02T11:58:43","slug":"tassazione-criptovalute-2026-guida","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.waltio.com\/it\/tassazione-criptovalute-2026-guida\/","title":{"rendered":"Tassazione delle criptovalute in Italia nel 2026: guida completa per investitori e traders"},"content":{"rendered":"\n
La tassazione delle criptovalute in Italia ha subito una rivoluzione profonda. Nella dichiarazione dei redditi in corso, scompare definitivamente la vecchia soglia di esenzione dei 2.000\u20ac: ogni plusvalenza \u00e8 ora soggetta all’aliquota del 26%<\/strong>. Inoltre, a partire dalle operazioni effettuate dall’1 gennaio 2026, l’aliquota a regime \u00e8 salita al 33%<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n Indipendentemente dal valore, oggi \u00e8 obbligatorio monitorare il possesso e i guadagni di crypto all’estero o su wallet privati nei nuovi modelli fiscali. In questa guida pratica troverai un percorso chiaro: quali asset dichiarare, come calcolare le imposte, quali moduli compilare (come i nuovi Quadri W e T<\/strong>) e come l’automazione di Waltio<\/strong> diventa uno strumento indispensabile per evitare sanzioni.<\/p>\n\n\n\n La determinazione del carico fiscale si divide in due grandi pilastri: l’imposta sul possesso (patrimoniale) e l’imposta sulle plusvalenze (reddito). Tutte le plusvalenze derivanti da:<\/p>\n\n\n\n Questi guadagni sono soggetti ad imposta sostitutiva.<\/strong><\/p>\n\n\n\n Proventi derivano da cripto-attivit\u00e0 che generano reddito, e non solo plusvalenze:<\/p>\n\n\n\n Questi sono tassati al 26% alla vendita.<\/p>\n\n\n\n Se detieni crypto su exchange esteri o in wallet self-custody (ad esempio MetaMask, Ledger, Phantom), devi dichiararne il valore ai fini del monitoraggio fiscale (IVCA\/Imposta IC) indipendentemente dalle plusvalenze realizzate. Eh s\u00ec, la pacchia sembra essere finita!<\/p>\n\n\n\n Cosa \u00e8 cambiato quest\u2019anno riguardo alla tassazione crypto, dall\u2019aliquota al 33% alla franchigia dei 2.000\u20ac ai famigerati regolamenti DAC8 e MiCa.<\/p>\n\n\n\n L’aumento dell’aliquota dal 26% al 33% Dal 1\u00b0 gennaio 2026, la tassazione sulle plusvalenze da cripto-attivit\u00e0 \u00e8 salita al 33%. Tuttavia, esiste una distinzione fondamentale tra i diversi tipi di asset. E, cosa che quasi nessuno capisce o dice, \u00e8 che l\u2019anno fiscale 2025 \u00e8 un anno di transizione\u2026quindi per la dichiarazione del 2026 si applica ancora il 26%!<\/p>\n\n\n\n la vecchia soglia di esenzione di 2.000\u20ac sul possedimento di criptovalute \u00e8 stata definitivamente abolita!<\/p>\n\n\n\nQuali attivit\u00e0 crypto sono tassabili?<\/h3>\n\n\n\n
In Italia nel 2026, vengono considerate fiscalmente rilevanti le seguenti cripto-attivit\u00e0:<\/p>\n\n\n\nCapital gain (plusvalenze crypto)<\/h4>\n\n\n\n
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Attivit\u00e0 di reddito derivante da criptovalute<\/h4>\n\n\n\n
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Possesso all\u2019estero di criptovalute<\/h4>\n\n\n\n
Cosa cambia nel 2026? Le novit\u00e0 della Legge di Bilancio per le cripto-attivit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n
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Addio Franchigia di 2.000\u20ac<\/h4>\n\n\n\n