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Compilazione F24 Criptovalute 2026: Guida e Codici Tributo
Dopo aver completato i calcoli delle plusvalenze e aver inserito i dati nei moduli dichiarativi (come il nuovo Quadro W/RW del 730 o il Quadro T/RT del Modello Redditi), arriva la fase operativa finale: il versamento effettivo delle imposte all’Erario.
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In Italia, il pagamento delle imposte sostitutive e dell’imposta sul valore delle valute virtuali avviene esclusivamente tramite il Modello F24. Una compilazione errata di questo documento – come l’inserimento di un codice errato o dell’anno di riferimento sbagliato – può causare il mancato abbinamento del pagamento da parte dei sistemi automatizzati dell’Agenzia delle Entrate, traducendosi in futuri avvisi di bonaria espressione e sanzioni ingiustificate.
In questa guida pratica vedremo passo dopo passo come procedere alla corretta compilazione f24 per le cripto-attività, quali sono i codici tributo “crypto” ufficiali istituiti dal fisco e come gestire le scadenze per evitare il ravvedimento.
Quali tasse crypto si pagano con il Modello F24?
Il fisco italiano prevede l’applicazione di due diverse tipologie di imposte sulle cripto-attività, ed entrambe richiedono un versamento separato all’interno dello stesso modello F24:
- L’Imposta Sostitutiva sulle Plusvalenze: È l’imposta sui guadagni netti realizzati (capital gain) derivanti dalla vendita, swap o utilizzo di criptovalute. Per l’anno d’imposta appena trascorso l’aliquota è pari al 26% fin dal primo euro, data l’abolizione della vecchia franchigia.
- L’Imposta sul Valore delle Cripto-attività (IVAFE/IC): È l’imposta patrimoniale proporzionale (equivalente all’imposta di bollo) pari allo 0,2% del valore complessivo degli asset detenuti su wallet proprietari o exchange esteri al 31 dicembre di ogni anno.
I Codici Tributo Criptovalute da utilizzare nel Modello F24
L’Agenzia delle Entrate, tramite specifiche risoluzioni, ha istituito i codici identificativi univoci che permettono di indirizzare correttamente i fondi. Tutti i codici dedicati al mondo crypto devono essere inseriti esclusivamente nella “SEZIONE ERARIO” del Modello F24.
Di seguito trovi la tabella ministeriale ufficiale aggiornata per i versamenti correnti:
| Codice Tributo | Descrizione Ufficiale del Fisco | Tipo di Versamento |
| 1715 | Imposta sostitutiva sulle plusvalenze e altri redditi diversi (Art. 67, c. 1, lett. c-sexies del TUIR) | Saldo o Acconto sulle plusvalenze crypto |
| 1727 | Imposta sul valore delle cripto-attività – art. 1, c. 146, L. 197/2022 | Acconto prima rata (Patrimoniale 0,2%) |
| 1728 | Imposta sul valore delle cripto-attività – art. 1, c. 146, L. 197/2022 | Acconto seconda rata o in unica soluzione |
| 1729 | Imposta sul valore delle cripto-attività – art. 1, c. 146, L. 197/2022 | Saldo (Patrimoniale 0,2%) |
Guida passo dopo passo alla compilazione della Sezione Erario
Prendiamo come esempio un contribuente che deve pagare sia il saldo delle plusvalenze (capital gain) sia l’imposta sul valore del portafoglio (IVAFE) relativi all’anno d’imposta appena chiuso.
Per ciascuna riga che andrai a compilare nella Sezione Erario, dovrai seguire queste regole:
- Codice Tributo: Inserisci il codice specifico (es. 1715 per il capital gain o 1729 per il saldo patrimoniale).
- Codice Ufficio / Codice Atto: Lascia questi spazi completamente vuoti (vengono compilati solo in caso di accertamenti o cartelle esattoriali).
- Anno di Riferimento: Indica l’anno d’imposta a cui si riferiscono i redditi. Se stai pagando il saldo delle tasse sui profitti realizzati l’anno scorso, l’anno da indicare è l’anno precedente a quello in corso (es. se paghi nel 2026 per i redditi del 2025, scriverai 2025). Se invece stai pagando l’acconto per l’anno corrente, scriverai l’anno in corso.
- Importi a debito versati: Inserisci la cifra esatta in Euro calcolata dal tuo software fiscale o dal commercialista.
- Importi a credito compensati: Da compilare solo se hai dei crediti fiscali pregressi da utilizzare per abbattere l’imposta.
📊 Esempio di compilazione visiva: Se il calcolo fiscale evidenzia un debito di 500€ per plusvalenze e 40€ per Imposta IC del portafoglio detenuto nel 2025, compilerai due righe distinte nella Sezione Erario, entrambe riportando l’anno di riferimento “2025” e i rispettivi codici 1715 e 1729.
Le Scadenze dell’F24 Criptovalute nel 2026
Il calendario dei pagamenti segue le medesime scadenze previste per le imposte sui redditi delle persone fisiche (IRPEF). Le date fondamentali da tenere a mente nel corso dell’anno sono:
- 30 Giugno 2026: Termine ultimo per il versamento del Saldo per l’anno d’imposta precedente e della Prima Rata di Acconto per l’anno in corso.
- 31 Luglio 2026: È possibile differire il pagamento della scadenza di giugno di 30 giorni, applicando una piccolissima maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse.
- 30 Novembre 2026: Scadenza per il versamento della Seconda Rata di Acconto (o acconto in unica soluzione) per l’imposta sul valore delle cripto-attività e per le plusvalenze.
Cosa succede se si salta la scadenza?
Se ti accorgi di non aver pagato l’F24 entro i termini di legge, puoi rimediare spontaneamente prima che l’Agenzia delle Entrate ti notifichi una contestazione formale.
Attivando il meccanismo del Ravvedimento Operoso, potrai pagare le medesime imposte beneficiando di una riduzione drastica delle sanzioni pecuniarie e aggiungendo gli interessi legali calcolati sui giorni di ritardo effettivi.
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Calcolare manualmente le imposte sostitutive al 26% o al 33%, determinare i giorni di detenzione precisi per l’IVAFE allo 0,2% e comprendere le quote da inserire tra saldi e acconti è un processo ad altissimo rischio di errore.
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